Thomas Pagani

Inizia a studiare chitarra classica all’età di 8 anni, con il maestro Giorgio Riva. Dopo qualche anno, la passione per la musica “moderna” lo porta ad iscriversi al CDpM con Michele Gentilini, con il quale studia chitarra elettrica attraversando vari generi musicali (dal rock al blues, al jazz). Successivamente approfondisce con il maestro Dario Faiella  l’aspetto più jazzistico (swing, be-bop) e contemporaneamente frequenta corsi complementari di teoria, armonia e musica d’insieme con i maestri Paolo Camponuovo, Michele Gentilini, Giovanni Colombo, Claudio Angeleri, Vittorio Marinoni e Dario Faiella (oltre a partecipare a seminari di perfezionamento jazz In & Aux e dell’isola d’Elba.
Collabora con l’orchestra New Talents di Notti di luce diretta da Gabriele Comeglio, accompagnando Sarah Jane Morris, Paola Folli, Paola Milzani e Joyce Yuille. Con il “Cdpm 5et” ha la possibilità di suonare in diverse importanti occasioni (tra cui Arona Jazz) e con musicisti di rilievo (Vittorio Marinoni, Rob Sudduth).
Nel corso degli anni suona diversi generi in diversi gruppi; dopo le prime esperienze liceali, forma con il fratello Simone Pagani (basso) e Milo Longoni (batteria) i Carmina, trio rock-blues. In versione acustica (con l’aggiunta di Luca Norbis) i Carmina vincono il concorso “unplugged Noeki 2009”.
Dal 2010 suona e canta nei Revolver (sempre con il fratello Simone al basso e voce, Marco Valli alle tastiere, chitarra e voce e Simone Prandin alla batteria e voce, a cui subentrano poi Gionata Giardina e Marco Sacchitella), tributo ai Beatles e non solo. Il gruppo ha ottenuto importanti riconoscimenti e vanta illustre collaborazioni, tra cui l’inaugurazione del primo Bergamo Beatles festival con Alberto Radius e la serie di concerti con Cesareo, chitarrista degli Elio e le storie tese.
Negli anni rinnova il progetto Carmina in duo, con il fratello Simone, e in trio, con Gionata Giardina, spaziando dal rock al blues al jazz più tradizionale e sperimentando strumentalmente e con gli impasti corali (voci anche usate anche a mo’ di background di fiati). Si presentano a diverse edizioni dell’International Jazz Day.
Nel 2014, entrando in un ensemble di swing italiano anni ’30 ’40, conosce Claudia Buzzetti (cantante bergamasca), con cui inizia un’altra importante collaborazione. Formano un duo acustico, due chitarre e due voci, con repertorio di musica prevalentemente americana (dal folk al country, al blues, soul e swing). Successivamente viene coinvolto nel suo progetto solista (con repertorio di brani originali di Claudia) e nel 2021 esce un primo EP (“Seven Years crying”), con Luca Ferrari alla batteria e Valentino Novelli al basso. Il gruppo si esibisce live rinnovando la formazione (prima Simone Pagani al basso e Matteo Milesi alla batteria e poi Luca Togni e Sebastiano Ruggeri).
Tra le altre esperienze si dedica anche alla composizione di musiche per spettacoli teatrali, collaborando soprattutto con la compagnia Erbamil di Ponteranica e con il suo direttore Fabio Comana, tra cui “Paturnie” e “Dentro un guscio di noce”, per i quali scrive e interpreta brani originali, accompagnato dal fratello Simone e in qualche occasione Gionata Giardina.
Nel 2020 entra a far parte del gruppo Mercante d’Autore, dedicandosi al repertorio cantautorale italiano reinterpretato in chiave femminile (Carla Mercante voce, Peppe d’Avino tastiere, Piero Pasini basso, Lorenzo Beltrami batteria, Marco Scotti sax); repertorio che spazia da De Gregori a De Andrè, Concato, Dalla, Endrigo, Pino Daniele, Paolo Conte, Bennato, Caputo etc.
Nel 2024, invitato assieme a Claudia Buzzetti a una trasmissione radiofonica di Radio Popolare, conosce lo scrittore e giornalista Alessandro Robecchi (fra le altre cose tra gli autori di fratelli di Crozza e ideatore dei romazi noir aventi per protagonista Monterossi, da cui l’omonima serie Prime), che gli propone di accompagnarlo con la chitarra in alcuni reading tratti da suoi romanzi (A Radio Popolare, al salone del libro di Torino e al Festival del noir e del giallo civile a Senigallia).