
CLAUDIO ANGELERI
Pianista, compositore, docente e formatore
Claudio Angeleri è una figura di rilievo nel campo della didattica musicale italiana e si distingue, come musicista, per l’originalità della ricerca compositiva ed esecutiva. Dal 1977 svolge attività concertistica, compositiva e didattica. Diplomato in Jazz Piano al London College of Music e laureato in Architettura al Politecnico di Milano, si è perfezionato attraverso diverse masterclass in Italia e negli Stati Uniti con Mark Levine, Cedar Walton, Jaki Byard, Giorgio Gaslini e Dave Liebman.
Ha collaborato artisticamente con Bob Mintzer, Steve Lacy, Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Gianluigi Trovesi e Charlie Mariano, esibendosi in importanti festival, rassegne e concerti in Italia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera, Egitto, Marocco e Tunisia. Ha maturato una lunga esperienza nell’ambito della big band, suonando con l’Orchestra di Radio Montecarlo e con la Jazz Company di Gabriele Comeglio.
Ha partecipato anche a rassegne di ambito classico, tra cui quella del Teatro Cagnoni di Vigevano, dove si è esibito come solista insieme all’Orchestra Sinfonica Città di Vigevano, interpretando A New A Comin’ di Duke Ellington. Ha inoltre suonato la suite Such Sweet Thunder di Ellington con gli archi dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali e A Love Supreme di John Coltrane con l’Orchestra Enea Salmeggia.
Ha pubblicato 23 album come leader e ha collaborato come pianista a circa 50 registrazioni. Tra i suoi progetti interdisciplinari figurano Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, Il principe felice di Oscar Wilde e Invenzioni a più voci, realizzato in occasione di Bergamo Capitale Italiana della Cultura 2023.
È fondatore e presidente del CDpM – Centro Didattico produzione Musica di Bergamo, attivo dal 1987 nella formazione musicale e nella produzione artistica. Per la sua attività, il CDpM ha ricevuto una civica benemerenza dal Consiglio comunale di Bergamo quale eccellenza della didattica e della produzione musicale.

Rappresenta una delle figure più autorevoli in campo nazionale nella didattica delle musiche audiotattili, ambito nel quale ha elaborato e sviluppato una metodologia e una ricerca fondata sullo sviluppo delle competenze, sulla mimesi, sull’embodiment e su una solida preparazione teorica, strettamente integrata con la pratica musicale. La metodologia elaborata da Angeleri valorizza l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta, l’ascolto, l’imitazione consapevole, l’improvvisazione, l’interplay e il rapporto dinamico tra teoria e pratica. Particolare attenzione è rivolta alla dimensione corporea e percettiva dell’esperienza musicale, intesa come elemento fondamentale per acquisire competenze esecutive, creative e relazionali.
Oltre all’insegnamento presso il CDpM, è stato docente presso l’Università degli Studi Roma Tre nel Master di II livello, corrispondente al livello 8 EQF, dedicato alla musica d’insieme a indirizzo jazz. È stato inoltre docente di ruolo per 35 anni nella scuola secondaria di primo grado, partecipando a diversi corsi di didattica e pedagogia.
È autore di manuali e materiali didattici dedicati al pianoforte, all’armonia e all’improvvisazione jazzistica, nonché di saggi e articoli di approfondimento didattico, storico e tecnico pubblicati su riviste di settore come Musica Jazz.
È Presidente dell’ANSJ – Associazione Nazionale Scuole Jazz e Musiche Audiotattili. Nell’ambito dello sviluppo e della promozione del profilo professionale FoRMMA – Formatore delle Musiche Audiotattili, partecipa ai direttivi, ai comitati scientifici e ai tavoli di lavoro di AIdSM, Italshow e della Federazione Il Jazz Italiano.
È stato direttore artistico per 18 edizioni del festival Notti di Luce. Dal 2014 cura a Bergamo le iniziative legate all’International Jazz Day, promuovendo attività di divulgazione e formazione rivolte alle scuole e al pubblico.
Attraverso il progetto Incontriamo il jazz, promuove inoltre dal 1990 percorsi di conoscenza del jazz e dell’improvvisazione nel mondo della scuola, favorendo il dialogo tra musicisti, studenti, insegnanti e istituzioni culturali. Nel corso degli anni il progetto ha coinvolto oltre 40.000 studenti.

CLAUDIO ANGELERI
Pianist, Composer, Educator and Teacher Trainer
Claudio Angeleri is a prominent figure in Italian music education and, as a musician, is distinguished by the originality of his compositional and performing research. Since 1977, he has pursued an extensive career as a performer, composer and educator. He holds a Diploma in Jazz Piano from the London College of Music and a degree in Architecture from the Politecnico di Milano. He further developed his musical studies through masterclasses in Italy and the United States with Mark Levine, Cedar Walton, Jaki Byard, Giorgio Gaslini and Dave Liebman.

He has collaborated with Bob Mintzer, Steve Lacy, Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Gianluigi Trovesi and Charlie Mariano, performing at major festivals, concert series and venues in Italy, the United States, Germany, Spain, Switzerland, Egypt, Morocco and Tunisia. He has also gained extensive experience in the big band field, performing with the Radio Monte Carlo Orchestra and Gabriele Comeglio’s Jazz Company.
Angeleri has also taken part in classical music concert series, including performances at the Teatro Cagnoni in Vigevano, where he appeared as a soloist with the Orchestra Sinfonica Città di Vigevano, performing Duke Ellington’s A New A Comin’. He also performed Ellington’s suite Such Sweet Thunder with the strings of the Orchestra I Pomeriggi Musicali and John Coltrane’s A Love Supreme with the Orchestra Enea Salmeggia.
He has released 23 albums as a leader and has appeared as a pianist on approximately 50 recordings. His interdisciplinary projects include Invisible Cities and The Castle of Crossed Destinies, inspired by the works of Italo Calvino, The Happy Prince by Oscar Wilde, and Invenzioni a più voci, created for Bergamo Italian Capital of Culture 2023.
He is the founder and president of CDpM – Centro Didattico produzione Musica in Bergamo, active since 1987 in music education and artistic production. In recognition of its work, CDpM received a Civic Commendation from the Bergamo City Council for excellence in music education and production.
Angeleri is one of Italy’s leading figures in the teaching of audiotactile music. In this field, he has developed a methodology and an extensive body of research based on competency development, mimesis, embodiment and a strong theoretical foundation closely integrated with musical practice. His educational approach emphasizes learning through direct musical experience, listening, conscious imitation, improvisation, interplay and the dynamic relationship between theory and practice. Particular attention is given to the bodily and perceptual dimensions of musical experience, regarded as fundamental to the development of performing, creative and interpersonal skills.

In addition to teaching at CDpM, he has taught at Roma Tre University within a Second-Level Master’s Degree programme, corresponding to EQF Level 8, devoted to jazz ensemble performance. He was also a tenured teacher in lower secondary education for 35 years and has taken part in numerous courses in music education and pedagogy.
He is the author of textbooks and educational materials on piano, harmony and jazz improvisation, as well as essays and articles on educational, historical and technical subjects published in specialist journals including Musica Jazz.
He is President of ANSJ – Associazione Nazionale Scuole Jazz e Musiche Audiotattili (National Association of Jazz and Audiotactile Music Schools). As part of the development and promotion of the professional profile of FoRMMA – Formatore delle Musiche Audiotattili (Audiotactile Music Educator), he serves on boards, scientific committees and working groups within AIdSM, Italshow and the Federazione Il Jazz Italiano.
He served as Artistic Director of the Notti di Luce festival for 18 editions. Since 2014, he has coordinated International Jazz Day initiatives in Bergamo, promoting educational and outreach activities for schools and the wider public.
Through the Incontriamo il jazz (“Meeting Jazz”) project, which he has promoted since 1990, he has developed programmes introducing jazz and improvisation within schools and fostering dialogue among musicians, students, teachers and cultural institutions. Over the years, the project has involved more than 40,000 students.
