La pratica prima della grammatica
Corsi complementari e laboratori
I corsi complementari affiancano e integrano lo studio strumentale e vocale secondo il piano di studi progettato insieme agli insegnanti, sulla base dei bisogni dello studente, dei suoi obiettivi e delle diverse modalità di apprendimento. Sono concepiti in forma laboratoriale, interattiva e audiotattile: la conoscenza musicale nasce innanzitutto dall’esperienza diretta del suono e del fare musica attraverso ascolto, corpo, imitazione consapevole, memoria, pulsazione continua, improvvisazione e interazione con gli altri.
La pratica viene prima della grammatica. Lettura, scrittura, teoria e analisi non costituiscono quindi il punto di partenza, ma strumenti progressivamente acquisiti per riconoscere, comprendere, organizzare e rappresentare fenomeni musicali già sperimentati attraverso l’ascolto e la pratica. In questa prospettiva viene superata l’impostazione del tradizionale “solfeggio”, separato dall’esperienza musicale, integrando invece ear training, ritmo, teoria, armonia, lettura, trascrizione, improvvisazione e ascolto in un unico processo formativo.
I corsi sono articolati per livelli progressivi di competenza, anche in relazione ai livelli EQF, e concorrono alla costruzione di una musicalità consapevole, autonoma e creativa.
I corsi complementari permettono allo studente di:
- sviluppare l’autografia musicale, intesa come capacità di produrre autonomamente musica attraverso improvvisazione, variazione, estemporizzazione e rielaborazione;
- interiorizzare e mantenere la pulsazione continua, sviluppando senso ritmico, coordinazione, groove e consapevolezza metrica;
- sviluppare l’orecchio melodico, ritmico e armonico, imparando a riconoscere, memorizzare, riprodurre e trascrivere brani, frammenti e improvvisazioni anche a partire da fonti fonografiche;
- sviluppare la capacità di imitazione consapevole, trasformando quanto ascoltato in materiale interiorizzato, rielaborabile e trasferibile sul proprio strumento;
- acquisire progressivamente padronanza della lettura e della scrittura musicale, collegandole costantemente all’esperienza sonora;
- riconoscere intervalli, scale, modi e accordi e comprenderne costruzione, sonorità e funzione nei sistemi tonali, modali e non funzionali;
- comprendere le principali funzioni armoniche, le relazioni scala-accordo, le cadenze, le sostituzioni e i processi di organizzazione armonica;
- sviluppare capacità di analisi in tempo reale, riconoscendo durante l’ascolto forma, ritmo, armonia, elementi melodici, timbrici e stilistici;
- conoscere le principali forme e pratiche musicali in una prospettiva storica, stilistica e interculturale: musica classica, jazz, pop, rock, blues, canzone, world music e forme estese;
- praticare l’ascolto attivo, mettendo in relazione gli aspetti ritmici, melodici, armonici, timbrici e formali con il linguaggio, lo stile e il contesto storico-culturale nel quale le diverse musiche si sono sviluppate;
- sviluppare capacità di interazione e dialogo musicale, imparando ad ascoltare gli altri, reagire in tempo reale e assumere ruoli diversi all’interno della musica d’insieme;
- acquisire progressivamente autonomia e sensibilità critica personale, imparando non soltanto a riconoscere come è costruita una musica, ma anche a comprenderla, interpretarla e formulare proprie scelte artistiche.
Laboratori
I laboratori di musica d’insieme sono rivolti a formazioni musicali miste dalla piccola formazione, alla big band, al coro, agli ensemble di strumenti a percussioni, a gruppi misti acustici/elettrici/elettronici (con sequenze).
- I laboratori jazz e big band sono articolati in due livelli. Possono accedere ai laboratori di primo livello gli studenti che hanno già frequentato i corsi di Teoria grade 4/5. Quelli di secondo livello sono riservati agli studenti che hanno frequentato i corsi Aural grade 6/8 e di Teoria 5
- I laboratori Rock, Pop e di Musica da camera sono aperti agli studenti che hanno frequentato i corsi Aural grade 6/8 e di Teoria 5
I laboratori di musica d’insieme offrono agli studenti le competenze necessarie per:
- dialogare creativamente in un contesto di gruppo secondo ruoli e funzioni già stabilite o create in tempo reale (accompagnamento, sezioni, equilibri sonori, improvvisazione) rispettando le forme musicali con consapevolezza stilistica, estetica e storica.
- applicare nei vari contesti le conoscenze tecniche, teoriche e culturali acquisite creando così solide competenze (tecnica, analisi armonica e formale, qualità ritmiche)
- leggere a prima vista partiture d’ensemble
- saper lavorare in team
- acquisire la tecnica dell’improvvisazione ed estemporizzazione quale pratica creativa
- sperimentare in prima persona i generi e stili musicali, acquisendole diverse caratteristiche

