CDpM Young

CDpM Young

Fare musica fin da piccoli

I primi anni sono fondamentali per costruire un rapporto naturale, creativo e duraturo con la musica. Per questo il CDpM dedica da sempre una particolare attenzione ai percorsi rivolti ai bambini, dalla prima infanzia fino ai 12 anni, attraverso una didattica calibrata sulle diverse fasi dello sviluppo.
L’apprendimento nasce innanzitutto dall’esperienza musicale diretta: ascoltare, cantare, muoversi, imitare, inventare e suonare insieme precedono e accompagnano gradualmente la comprensione degli elementi del linguaggio musicale.

Non propedeutica alla musica, ma musica fin dall’inizio

I percorsi CDpM Young, anche nella fascia 3–6 anni, non sono intesi come semplice “propedeutica musicale”, cioè come preparazione a qualcosa che verrà appreso successivamente. Il bambino fa musica fin dal primo incontro, attraverso attività autenticamente musicali calibrate sulle sue possibilità motorie, percettive, cognitive, emotive e relazionali.

Cambiano quindi, rispetto all’adulto, le modalità e la complessità dell’esperienza, non la sua natura musicale. Il gioco, il movimento, la voce, l’imitazione, l’ascolto, l’invenzione e l’interazione con gli altri non costituiscono una fase preliminare allo studio della musica: sono già modi di pensare, comprendere e fare musica, adeguati allo sviluppo psicocognitivo del bambino.

Questi principi sono parte integrante dell’approccio alla didattica audiotattile sviluppato dal CDpM e condiviso nell’ambito di FoRMMA – Formatore Musiche Audiotattili, il profilo professionale dedicato alla formazione e all’aggiornamento dei docenti che operano nell’insegnamento delle musiche audiotattili.

Atelier musicale 3–6 anni

Negli atelier per i bambini di 3–4 e 5–6 anni la musica viene scoperta attraverso il gioco, il movimento, la voce, l’ascolto e l’utilizzo di semplici strumenti a percussione.
Le attività coinvolgono diversi canali percettivi e comunicativi – corporei, visivi e audiotattili – e permettono di sperimentare in modo concreto e intuitivo gli elementi fondamentali della musica: pulsazione, ritmo, durata, altezza, intensità e qualità del suono.
Fin dai primi incontri i bambini partecipano a esperienze di musica d’insieme, giochi di imitazione e invenzione, attività motorie e ritmiche, sonorizzazioni e drammatizzazioni di storie. Un ruolo centrale è riservato all’ascolto, inteso non come attività passiva ma come esperienza attraverso cui riconoscere, riprodurre e trasformare ciò che si sente.
Durante l’anno vengono organizzati momenti aperti alle famiglie nei quali i bambini possono condividere quanto sperimentato. Non semplici “saggi”, ma occasioni motivanti che rendono visibile il percorso di crescita musicale.

CDpM Young 6–12 anni

Dai 6 ai 12 anni l’esperienza musicale si amplia progressivamente verso lo studio dello strumento, il canto e la comprensione della grammatica musicale.

Lettura, ritmo, educazione dell’orecchio e primi elementi teorici vengono introdotti a partire da ciò che il bambino ascolta e suona, con modalità e linguaggi adeguati alle diverse età.
La musica d’insieme mantiene un ruolo centrale: imparare significa ascoltare gli altri, mantenere la pulsazione, coordinarsi, ricordare, interpretare, improvvisare e costruire insieme un risultato musicale.
In questo modo teoria e pratica non costituiscono due momenti separati: si comprende la musica attraverso l’esperienza del fare musica.

Docenti qualificati FoRMMA

L’insegnamento musicale nell’età evolutiva richiede competenze specifiche. Fin dalla sua fondazione il CDpM promuove quindi la formazione e l’aggiornamento permanente dei propri docenti attraverso corsi, incontri, attività di ricerca e seminari dedicati alla pedagogia e alla didattica musicale.
I docenti del CDpM impegnati nella didattica strumentale sono in possesso dell’attestato di qualità e qualificazione professionale FoRMMA – Formatore Musiche Audiotattili, figura professionale definita ai sensi della Legge 4/2013.
La formazione FoRMMA pone al centro principi che caratterizzano anche l’esperienza didattica del CDpM: ascolto, imitazione consapevole, corporeità, pulsazione continua, educazione audiotattile, improvvisazione, interplay e apprendimento attraverso l’esperienza musicale concreta.
L’obiettivo non è semplicemente insegnare nozioni o preparare un repertorio, ma accompagnare ogni bambino nella costruzione progressiva della propria autonomia musicale, rispettandone tempi, caratteristiche e modalità di apprendimento.