Quest’anno il CDpM compie quarant’anni.
Festeggiare il suo compleanno significa innanzitutto ricordare le innumerevoli attività realizzate e che hanno cambiato il modo di pensare la musica oggi.
È difficile trovare nelle iniziative attuali in atto qualcosa che non sia stato già stato progettato e realizzato in passato dal CDpM: valorizzazione del protagonismo giovanile, decentramento musicale nei quartieri, riqualificazione delle periferie culturali, creazione di opportunità musicali per tutti gli studenti e le studentesse nel mondo della scuola, ricerca didattica e formazione dei docenti e dei formatori, realizzazione di eventi spettacolari multidisciplinari di rilievo assoluto.
Alcuni di questi sono rimasti tra le esperienze più emozionanti della nostra città e della sua gente di ogni età: i concerti per orchestra – stabile- e i protagonisti della musica pop, leggera e classica come Lucio Dalla, Gino Paoli, Concato, Ron, Ruggeri, i reading di poesia e musica con Lawrence Ferlinghetti, Fernanda Pivano, Enrico Rava, le carte blanches realizzate da Gianluigi Trovesi insieme ad alcuni giganti della cultura come Stefano Benni e Giorgio Albertazzi su temi affascinanti della letteratura e dell’opera lirica. Per non parlare dei seminari: Jaky Byard, Mike Stern, Peter Erskine, Bob Berg, Giorgio Gaslini, Gianluigi Trovesi, John Patitucci, Dave Liebman, Elvin Jones, Jim Hall, Paolo Damiani, Enrico Intra, Franco D’Andrea, Claudio Fasoli.
Ciò che emerge come costante è la creazione di eventi unici ed originali trasformando uno spettacolo in un evento realmente culturale. Per fare ciò occorre avere a disposizione una struttura stabile e attiva di ricerca che unisce il prodotto spettacolare ai processi di formazione capaci di interpretare e stimolare i bisogni del pubblico partendo dai giovani, dalle loro tendenze e i loro talenti.
In questo processo mentre oggi avvengono iniziative già sperimentate in passato, il CDpM è un passo avanti verso qualcosa di nuovo da sperimentare e ricercare.
Si fa un gran parlare, ad esempio, di scuola, di rinnovamento del pubblico, di diffusione della musica in modo inclusivo e realmente popolare.
Ma la scuola occorre conoscerla davvero, averla vissuta nelle sue dinamiche, necessità e bisogni, aver creato un rapporto di stima e fiducia reciproca con i veri protagonisti cioè gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici.
Si tratta di valorizzare e potenziare innanzitutto ciò che già gli insegnanti fanno di straordinario da sempre e che spesso non si conosce e, peggio ancora, non viene riconosciuto come meriterebbe.
Nella scuola si entra in punta di piedi, chiedendo permesso, offrendo supporti, strumenti, competenze inserendosi in ciò che già esiste seguendo un’unica direzione educativa.
Questo è ciò che fa da quarant’anni il CDpM con i suoi esperti, oggi validati anche da un attestato di qualità e qualifica professionale ai sensi di legge.
Ed è questo uno dei motivi per cui le attività per le scuole risultano sold out in pochi giorni.
In conclusione la festa del CDpM l’hanno in gran parte realizzata spontaneamente le centinaia, anzi migliaia, di persone che gravitano dentro e fuori la sua struttura.
Per provare ad ogni ora del giorno e della notte, per incontrarsi, per tenere concerti, partecipare ai laboratori in tutte le scuole del territorio, per far sentire le proprie idee musicali, per costruire un futuro e soprattutto delle amicizie per tutta la vita.
Buon compleanno CDpM. Mille di questi giorni.
Un ringraziamento ai nostri collaboratori di sempre il Comune di Bergamo, la Fondazione Teatro Donizetti, la Camera di Commercio di Bergamo, Ghisleri, San Michele pianoforti,


















