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Come studiavano i maestri del jazz? con Marcello Piras

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Lunedì 26 ottobre 2020 alle ore 20 con Marcello Piras

Il jazz ha ormai oltre un secolo di storia, e in questo arco di tempo è passato attraverso molte trasformazioni: sono cambiati gli stili, le tecniche, le forme, gli approcci strumentali. La trasmissione del sapere da maestro ad allievo, quale si verifica nelle lezioni private o nelle scuole favorisce solo la trasmissione di alcune tecniche, quelle che il maestro conosce e padroneggia. Se però l’allievo acquisisce e perfeziona la pratica di studiare i capolavori del passato, può ricavarne molti altri insegnamenti, relativi a tecniche e risorse formali di altro tipo, che magari erano di comune uso in altre epoche, ma per qualche motivo non si sono trasmesse fino a noi, pur essendo tuttora preziose. Cosa studiavano i grandi del jazz del passato? Quali problemi formali si ponevano? Da che tipo di materiale musicale prendevano le mosse? A quali modelli di riferimento guardavano? Le risposte a queste domande, e ad altre simili, aprono territori immensi all’esplorazione del linguaggio del jazz nei suoi aspetti più vari e più stimolanti. La conversazione di Marcello Piras è incentrata sull’analisi di alcuni casi esemplari, tutti diversi tra loro per caratteristiche formali e di linguaggio tra cui l’Art Ensemble of Chicago, Miles Davis, John Lewis, Lennie Tristano, Jelly Roll Morton.

Lunedì 26 ottobre 2020 alle ore 20 Ingresso Libero solo su prenotazione telefonica 035235654  CDpM Via De Amicis 6 Bergamo

 

 

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