
Cari studenti, associati e famiglie, colgo l’occasione delle prossime festività per inviarvi i migliori auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo.
Come di consueto è un momento di bilanci e di riflessioni che condividiamo volentieri con voi.
I risultati raggiunti dal CDpM sono sicuramente positivi e sotto gli occhi di tutti. In primis il recente riconoscimento ministeriale della figura professionale del Formatore delle musiche audiotattili, ai sensi della legge 4/2013 MIMIT che sancisce la qualità dell’attività offerta al territorio e a tutti voi in questi anni (il prossimo anno il CDpM compie quarant’anni).
Una qualità di altissimo profilo nazionale raggiunta grazie a una continua ricerca didattica e pedagogica, unita all’impegno di tutti i nostri bravissimi insegnanti e associati, che ringrazio di cuore.
Le iniziative non si svolgono solo nella nuova sede ma anche e soprattutto nelle scuole pubbliche della città e della provincia realizzando laboratori corali, di body percussion e di educazione musicale di base attraverso l’improvvisazione.
Un progetto realizzato in questi quarant’anni sempre in convenzione con il Comune di Bergamo con impegno e lealtà rispetto agli impegni comuni.
Un’attività di educazione musicale “pubblica” riconosciuta al CDpM e presa come esempio in Italia di sussidiarietà pubblico/terzo settore in più sedi: ministeriali, istituzionali, associative. È testimoniata anche in vari convegni e pubblicazioni universitarie e si colloca ai vertici di bandi pubblici dedicati all’educazione musicale nella scuola pubblica. Il CDpM ha vinto il bando Formazione Nuovo Imaie 2025.
Sono 27 gli istituti comprensivi bergamaschi e lombardi coinvolti nelle attività tra cui spiccano le lezioni concerto al Teatro Sociale per 2.000 studenti durante la sezione educational del festival Bergamo Jazz della Fondazione Teatro Donizetti e altrettanti ragazzi e ragazze durante l’International Jazz Day realizzato dal CDpM con l’UNESCO e il Comune di Nembro e di Bergamo.
Senza dimenticare la connessione alla rete nazionale di ottanta scuole che prende il LA proprio da Bergamo e Piacenza.
La musica, tuttavia non è solo un potentissimo strumento educativo ma è anche un linguaggio che promuove valori di dialogo, rispetto e pace tra i popoli.
Pace: una parola che non ci stancheremo mai di ripetere nella speranza che prima o poi si realizzi davvero. La ricorrenza di questo Natale ha un significato ancor più profondo pensando alle sofferenze di tanti civili, soprattutto bambini, in Palestina e in Ucraina.
L’augurio più grande è quindi che si possa al più presto dire la parola fine a tutto ciò e iniziare una nuova epoca di pace e rispetto dei diritti umani.
Le “Note per la Pace” che hanno accompagnato tutte le attività del CDpM quest’anno non sono solo un logo sui nostri manifesti, ma hanno un significato più profondo: mantenere viva la consapevolezza di ciò che sta avvenendo a Gaza e in Ucraina, non girare la testa dall’altra parte e non abituarci mai a queste tragedie anche se non ci toccano apparentemente in prima persona.
Con questo spirito rinnovo a tutti gli auguri di buone feste: che possa essere finalmente un Natale di pace e felicità per tutti.
Claudio Angeleri
Presidente CDpM Centro Didattico produzione Musica,
Presidente ANSJ Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili.