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Fulmini, testo della canzone presentata da Plug a Emergenti

Pubblichiamo con piacere il testo della canzone Fulmini scritto da Stefano Scioscia del gruppo Plug presentato a Emergenti 2010. Il testo è dedicato a un amico prematuramente  scomparso e tocca alcuni temi esistenziali e sul tema dell'amicizia particolarmente profondi sui quali riflettere.

Cliccando sul titolo della canzone si può vedere e ascoltare la versione live a Emergenti dei Plug

FULMINI

 

 

Siamo fulmini che shockano la volta del cielo
ma scompariamo ogni volta che poi li sopra ritorna il sereno.
Abbiamo poche circostanze per poter così lasciare
un ricordo, un qualche cosa che ci faccia ricordare.
Siamo fantastici mediocri dall'inizio,
ci han buttati senza elastico e 'sto mondo è un precipizio.
Si passa il tempo ad impegnarci di creder la vita seria
ma è una beffa, un sacrificio che non resta nella storia.
Abbiamo tanti progetti per la via
ma pochi mezzi per far sì che non diventino utopia.
Potremmo sbatterci di meno,
fare quel che basta per campare senza un tono, senza un suono, senza un tuono,
senza infamia e senza lode,
senza mai nessun frastuono
come deboli comete senza code..
Eh no, io non riesco, non posso,
ho solamente un temporale e lo sfrutto ad ogni costo..

..e fino a quando non mi farò male io dovrò provare,
sarò un fulmine da ricordare anche se torna il Sole..

Anche se le parole vanno in fumo

e già sappiamo che se non facciamo sforzo alcuno..

 

Qua nessuno piangerà per noi,

se spariremo noi non te ne ricorderai

siamo fulmini, fulmini..

Tu non piangerai per noi,

se spariremo noi, non te ne ricorderai:

oh no, non lo farai

Siamo Fulmini, fulmini..

 

Così pensavo, lo ammetto, ma poi ho capito;

piangevo il giorno in cui mi hanno detto che eri partito

ma sorrido quando guardo in faccia il tempo e poi gli dico

che lui corre a vuoto,

perché tutto qui si scorda..tranne un amico!

Ed è su questo che baso ogni mia teoria,

un legame rompe la clessidra e lascia fissa la sua scia,

magia che appare come un’utopia,

comunque sia è un’idea mia,

la stringo da quando sei andato via.

Questi pacchi non ce li si tirava,

ci si insultava su ogni cosa e in classe mica si seguiva,

però tra i banchi, in qualunque modo andrà,

rimarrà sempre questo segno e non si scorderà..

Non è una favola, non è leggenda,

è realtà ben poco magica ed è questo ciò che conta.

Vite intrecciate come ceste di vimini, credimi,

qualcuno non cancellerà l’abbaglio di ‘sti fulmini!

Ed è per questo che ora canto,

perché se dico questo è soltanto perché lo sento,

stretto ad un ricordo e sapendo

che tu sei li sopra che mi tieni il tempo

non demordo perché so già che qua..

 

Qualcuno piangerà per noi,

se spariremo noi tu te ne ricorderai:

siamo incancellabili!

Tu piangerai per noi,

se spariremo noi tu te ne ricorderai,

oh si che lo farai…

siamo incancellabili..

 

..e se qualcuno piangerà per te,

forse sarà perché non sei stato un fulmine:

tu sei incancellabile..

 

Stefano Scioscia, Plug

Ecco alcuni commenti ricevuti per E mail:

Forse non vincerà nulla, ma complimenti a Stefano: è un testo commovente e toccante.  Nemmeno lui sarà un fulmine!
Annamaria Bruno Cividini

 

11/02/2010 @ 09:46

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