LA SOCIETÀ DEL QUARTETTO APRE CON IL CONCERTO JAZZ DI CLAUDIO ANGELERI OSPITE EMILIO SOANA

Lunedì 4 febbraio esce in tutta Italia e sulle principali piattaforme on line l’ultimo disco di Claudio Angeleri Blues is more per l’etichetta Dodicilune (distribuzione IRD). Si tratta del disco numero venti in qualità di leader di una lunga carriera iniziata nel 1977 e costellata di tante collaborazioni con musicisti italiani e stranieri di rilievo come Charlie Mariano, Bob Mintzer, Franco Ambrosetti, Gianluigi Trovesi.

L’uscita discografica coincide con il concerto inaugurale della 115° stagione della Società del Quartetto all’Auditorium della Libertà di Bergamo alle ore 21. Una istituzione prestigiosa che ha ospitato negli anni musicisti di livello assoluto come Bela Bartok, Arturo Benedetti Michelangeli, Friederich Gulda e, nel jazz, quali John Taylor e Uri Caine. Per l’occasione Angeleri presenta un programma variegato dal titolo Ellingtones composto da composizioni originali, tratte dal nuovo disco, ma anche da diversi arrangiamenti inediti di Duke Ellington. Grazie alla collaborazione di lunga data con il sassofonista e arrangiatore Gabriele Comeglio, Angeleri ha interpretato molte opere del Duca, di cui ricorre quest’anno il 120° anniversario della nascita: le suite Such Sweet Thunder, The Far East Suite, i Sacred Concert, la New world a comin per pianoforte e orchestra sinfonica e presente nel suo nuovo disco in piano solo.

L’esecuzione del repertorio ellingtoniano si presenta in realtà come una “ri-composizione” dei brani di Ellington in cui Angeleri ha applicato in contesti jazz le teorie sull’armonia assoluta, o negativa, di Ernst Levy. Un approccio adottato recentemente da alcuni jazzisti sulla cresta dell’onda come Jacob Collier, Steve Coleman e Herbie Hancock a testimonianza della continua ricerca e sperimentazione anche in ambito didattico del pianista italiano.

Questa sperimentazione non tradisce, in ogni caso, le radici del jazz quali il senso melodico delle composizioni, l’interplay di gruppo, la poliritmia, l’improvvisazione, il richiamo costante al blues. Ne scaturisce una musica variegata e suadente ora più vicina all’ortodossia jazzistica, ora più all’improvvisazione libera, con richiami alla musica cubana, alla tradizione eurocolta, fino alle origini del ragtime.

Contribuiscono alla riuscita del progetto compagni di lunga data come il sassofonista Gabriele Comeglio, solista di vaglia e arrangiatore sia nel jazz con gli Yellow Jackets, Randy Brecker e Lee Konitz sia nel pop con Mina, Battiato e Lucio Dalla. Marco Esposito, bassista che con Angeleri ha condiviso diversi festival e incisioni, ha al suo attivo collaborazioni con Gianluigi Trovesi, Franco Ambrosetti, Bob Mintzer. Anche Paola Milzani, cantante, collabora con il pianista dal 2001 e con lui ha realizzato il progetto sulle Città Invisibili di Italo Calvino e sulla musica argentina ispirata alla poetessa Alfonsina Storni. Completano il gruppo due giovani talenti del jazz italiano: Andrea Andreoli, trombonista, appena rientrato da alcuni concerti con la WDR Orchestra insieme a Bill Lawrence (Snurky Puppy) e Bob Mintzer e Luca Bongiovanni, batterista aggiornato e fantasioso, con al suo attivo esibizioni al Blue Note di Milano, all’International Jazz Day, Bergamo Jazz e Iseo Jazz. Il concerto del 4 febbraio vede infine come ospiti speciali il tenorista e flautista senese Giulio Visibelli e Emilio Soana, un fuoriclasse della tromba considerato unanimemente tra i più autorevoli interpreti del repertorio ellingtoniano.

LUNEDÌ 4 FEBBRAIO 2019 - ORE 21:00 - AUDITORIUM DI PIAZZA DELLA LIBERTÀ Bergamo

http://www.quartettobergamo.it

 

 

data di pubblicazione: sabato 2 febbraio 2019

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